La delegazione giunta a Brindisi ha incontrato il Presidente dell’Autorità portuale Giuseppe Guirgola per valutare le potenzialità del porto.

Si è svolto questa mattina, presso la Sala Riunioni dell’Autorità Portuale di Brindisi, un incotnro tra i rappresentanti delle Istituzioni locali e una delegazione di rappresentanti istituzionali ed imprenditori egiziani giunti in città per una missione economico-istituzionale organizzata nell’ambito del Progetto “The Near East” dell’Ufficio unico del PIT 7 – Provincia di Brindisi (finanziato con fondi europei POR Puglia 2000-2006 – misura 6.2). La delegazione era composta da Medhat Hatim El Kadi (segretario generale dell’EIFFA – Associazione degli spedizionieri internazionali d’Egitto), da Maiy Ahmed Nabil Mohamed Ahmed El Geddawy (rappresentante dell’APL – una delle più rappresentative realtà della logistica), da Ehab Latif Wissa Abdel Elsayed (rappresentante della Family Corporation, una importante azienda di trasporto merci), da Rania Adel Mohamed Sabry Rashed (rappresentante della XCEED, uno dei maggiori provider che opera in Egitto) e da Hazem Hosmy Ahmed Abdel Alim (rappresentante della Telecom Egypt). I rappresentanti egiziani hanno incontrato il presidente dell’Autorità Portuale Giuseppe Giurgola ed il segretario generale Nicola Del Nobile per una discussione preliminare sui servizi offerti dal porto di Brindisi e sui vantaggi, sia in termini economici che di tempo, offerti dal transito delle merci nello scalo adriatico. “I nostri rapporti commerciali con l’Egitto – ha spiegato il presidente Giurgola durante l’incontro – sono interrotti da qualche mese ma la nostra intenzione è quella di riprendere le relazioni grazie all’accordo raggiunto con il Ministero dei trasporti Egiziano, che prevede l’attivazione di una linea di navigazione che porti i prodotti agricoli egiziani fino al porto di Brindisi, con la disponibilità da parte nostra a mettere in campo un consistente investimento per offrire strutture adeguate alle esigenze degli imprenditori egiziani”. La tratta, secondo Giurgola, potrebbe offrire un duplice vantaggio dovuto alla riduzione dei costi e dei tempi di trasporto e stoccaggio. A dimostrarsi particolarmente interessato all’argomento è stato Medhat Hatim El Kadi che, in veste di segretario generale dell’Associazione degli spedizionieri internazionali d’Egitto, ha spiegato il meccanismo che muove il sistema egiziano del trasporto merci. “Dai nostri porti – ha aggiunto – partono ogni anno oltre 300mila tonnellate di frutta e verdura sia surgelate che fresche. Il primo prodotto esportato sono le patate, che per essere vendute in Europa devono essere coltivate secondo determinati standard e quindi provengono da aree particolari denominate ‘pest free’ (prive di pesticidi). Questo prodotto ha dunque obblighi fitosanitari ben precisi e, secondo gli accordi raggiunti con l’Europa, cinque casi di non conformità agli standard significherebbero la chiusura totale di questo commercio. Trieste, in questo senso, offre standard elevatissimi oltre ad un ottimo livello di intermodalità, garantendo un servizio fluido e senza intoppi burocratici o fisici”. Al riguardo, il presidente Giurgola ha garantito ad El Kadi la medesima qualità del servizio con, in più, il vantaggio dato dalla posizione geografica del porto di Brindisi. Più difficile il discorso per quanto concerne le arance, il secondo prodotto maggiormente esportato dall’Egitto, che raggiunge direttamente le varie destinazioni senza transitare da un unico punto di smistamento. Più interessante, secondo El Kadi, è la questione delle merci deperibili (perishable goods), che attualmente vengono trasportate con tempi eccessivamente lunghi (7-8 giorni). Le soluzioni messe in atto al momento sono due: il trasporto Ro-Ro gestito da una compagnia greca e da una cipriota (le quali però, fa notare il presidente Giurgola, impongono agli operatori i propri tempi) oppure il trasporto in container fino ai porti di Genova, La Spezia o Ravenna, per un totale, fra trasferimento, controlli e smistamento, di cinque giorni. “Conosco bene il livello di eccellenza del servizio offerto da questi porti – ha concluso il presidente Giurgola – e sono in grado di garantire un servizio della medesima qualità e celerità con un costo minore”. Dopo il colloquio, i rappresentanti degli imprenditori egiziani hanno potuto visitare il porto per rendersi conto da vicino della qualità delle strutture e dei servizi offerti. El Kadi, in particolare, ha approfondito con il presidente Giurgola il discorso interrotto in mattinata riguardo ai vantaggi offerti dal Porto di Brindisi rispetto ai concorrenti. Nel pomeriggio, inoltre, nelle sale dell’Hotel Internazionale, si sono svolti gli incontri “business to business” tra imprese brindisine ed egiziane nei settori della logistica e dei trasporti. Domani, Sabato 21 febbraio, infine, si svolgeranno le visite guidate della delegazione egiziana alle città di Brindisi e di Ostuni.