The Near East

Commercio, moda, innovazione

Suggerimenti per mantenere una camicia perfetta

Sicuramente molti di voi hanno molti camicie nell’armadio, un po ‘per convenienza, perché ti piace il colore o semplicemente perché si ha l’affetto sei diventato nel tempo un elemento essenziale del vostro guardaroba. Personalmente ritengo che il mio capo preferito, mi piace lisce, strisce, controlli. Ognuno è diverso especialesy.

Ma quando compriamo una camicia, sappiamo veramente se abbiamo una buona?, Solo assicurarsi che sia più o meno la nostra dimensione è abbastanza?. Forse abbiamo bisogno di sapere di più, per esempio, che ogni cambio di stagione i “stoffa”, tagli, maniche può venire più a lungo o solo la camicia bianca è così attraente popeline, vale a dire un batuffolo di cotone diventa un martirio durante la stiratura.

La prima cosa da guardare è la dimensione, sì, lo so, ovvio. Ma voglio dire guarda che il dimensionamento è di destra al vostro viso. Per fare questo è necessario fissare il tasto superiore del collo e fare in modo che al massimo è possibile inserire chiodo mezzo del dito indice. Ciò è particolarmente essenziale per camicie da sera, cravatte che ci dirà se il collo è grande o piccolo.

camicie uomo su misura

Un altro aspetto importante è ai lati, una camicia molto ampio o larghi e giocare trucchi su di noi per tutta la giornata per produrre questo effetto a torso nudo, qualcosa da evitare a tutti i costi, soprattutto se siamo in giacca e cravatta.

Oggi camicie da sera sono dotati di pieghe sul retro, anche chiamato tagliare Slim Fit, su misura in forma, ecc Sono conformi più alla forma della schiena e evitare questo effetto “surplus” di cui abbiamo parlato.

Idealmente, una camicia non è né troppo lungo né troppo corto, il primo risultato che dobbiamo entrare in pantaloni troppo tessuto, quindi l’effetto non è desiderato e il secondo ci sembra che la camicia che abbiamo prestato la nostra fratello di dodici anni. Una via di mezzo, è ottimale.

Lo stesso vale per le maniche, peccare per eccesso di un po ‘breve, ad esempio quando si apre se il manicotto è troppo lungo appendere fuori impugnatura molto, meglio se sono solo pochi centimetri.

Ricordate che una camicia può essere organizzato, adattato meglio portare il tuo volto a guardare come un clown. Si tratta di un indumento molto maschile, sensuale e delicato. Con questi suggerimenti hanno solo indossarlo fibbie e perfetto.

camicia

Camicie su misura online: la velocità del gesto, l’eleganza nel portamento

Camicia uomo. Tante espressioni linguistiche per un solo capo. “Essere nati con la camicia”, solo per citare un esempio, è utilizzata per indicare una persona particolarmente fortunata che riesce a ottenere quel che desidera senza faticare né sgualcire i propri capi di abbigliamento. Un modo di dire che sottolinea l’importanza che le persone attribuiscono a questo indumento e di come sia apprezzato, nella società contemporanea, avere una camicia su misura.


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Camicie uomo.
Le origini del capo diventato indispensabile per la moda maschile
Le camicie hanno sempre avuto una valenza importante per tutti popoli e le culture. Il capo era utilizzato dagli uomini già nell’antica Roma. Un indumento che, per la sua comodità è stato imitato e personalizzato dalle donne che lo hanno fatto diventare indispensabile per il proprio guardaroba.
Ancora oggi le camicie da uomo su misura  sono capi evergreen che possono essere utilizzati, variando il colore o il tessuto, in qualsiasi occasione sia essa formale, lavorativa o casual.


La forma, la trama, il colore, il tessuto, la presenza delle iniziali, le personalizzazioni nei polsini, colletto o bottoni. Le camicie, soprattutto quelle maschili, non sono mai dei capi scelti con superficialità o velocità ma, al contrario, degli indumenti che mostrano l’identità dell’uomo che le indossa.


Perché scegliere con cura camicie su misura
La velocità che ci impone la vita quotidiana, il “fast” che viviamo anche nel “food” non include la degenerazione dell’ideale di bellezza. Oggi si avverte sempre più il bisogno di avere accanto un uomo che sia un professionista affermato, un padre rassicurante, un amico fidato o un allievo modello. Ogni essere umano può diventare ciò che desidera e, per potersi presentare al meglio deve avere addosso una camicia su misura che lo denoti nella propria personalità.


Come scegliere.
Camicia su misura online o in boutique?

Non importa dove commissionare le camicie su misura ma a chi farle cucire. Un principio fondamentale che si sottovaluta preferendo, spesso e a torto, che una boutique per le camicie su misura possa essere maggiormente accreditata di un negozio online. La sola cosa che deve essere presa in considerazione, quando si confeziona una camicia su misura sono le proporzioni fisiche dell’uomo che la indosserà. Con un metro a portata di mano le camicie da uomo possono essere scelte e ordinate con semplicità e senza perdere tempo inutilmente.Il tempo è prezioso…


Come camicie uomo ben confezionate

Azzerare l’inutile spreco di minuti ma solo quelli necessari. “Fast”, in definitiva, non implica il gesto compiuto con distrazione ma un’ottimizzazione dei tempi: comodamente seduti a casa propria o nella poltrona dell’ufficio l’uomo può selezionare con cura i particolari che rendono unico il proprio indumento e poi, solo allora, con un veloce “click” acquistare una camicia su misura online.
la tua camicia

Tu e la tua camicia: standard o su misura?

La camicia è senza dubbio uno dei capi d’abbigliamento più apprezzati dagli uomini. Un vero e proprio biglietto da visita e come tale deve saper presentare chi la indossa.

Un modo infallibile per avere un aspetto raffinato, curato e impeccabile è indossare unacamicia fatta su misura. Una volta provata la differenza è difficile tornare indietro. Una camicia standard è fatta per essere indossata da qualsiasi persona, ma voi non siete una persona qualsiasi.

Scegliere i tessuti, i colletti, i colori sono gesti che connotano un grande senso di sicurezza. I capi fatti su misura sono personali e rievocano tempi andati dove gli uomini sapevano prendersi tutto il tempo necessario per prepararsi con cura. I suoni ovattati dello studio del sarto, il fruscio del metro, i tessuti che scivolano leggeri sono coccole impagabili a cui troppo spesso la vita frenetica di oggi ci costringe a rinunciare.

porto-polifunzionale

Gli egiziani mostrano grande interesse per il porto di Brindisi

La delegazione giunta a Brindisi ha incontrato il Presidente dell’Autorità portuale Giuseppe Guirgola per valutare le potenzialità del porto.

Si è svolto questa mattina, presso la Sala Riunioni dell’Autorità Portuale di Brindisi, un incotnro tra i rappresentanti delle Istituzioni locali e una delegazione di rappresentanti istituzionali ed imprenditori egiziani giunti in città per una missione economico-istituzionale organizzata nell’ambito del Progetto “The Near East” dell’Ufficio unico del PIT 7 – Provincia di Brindisi (finanziato con fondi europei POR Puglia 2000-2006 – misura 6.2). La delegazione era composta da Medhat Hatim El Kadi (segretario generale dell’EIFFA – Associazione degli spedizionieri internazionali d’Egitto), da Maiy Ahmed Nabil Mohamed Ahmed El Geddawy (rappresentante dell’APL – una delle più rappresentative realtà della logistica), da Ehab Latif Wissa Abdel Elsayed (rappresentante della Family Corporation, una importante azienda di trasporto merci), da Rania Adel Mohamed Sabry Rashed (rappresentante della XCEED, uno dei maggiori provider che opera in Egitto) e da Hazem Hosmy Ahmed Abdel Alim (rappresentante della Telecom Egypt). I rappresentanti egiziani hanno incontrato il presidente dell’Autorità Portuale Giuseppe Giurgola ed il segretario generale Nicola Del Nobile per una discussione preliminare sui servizi offerti dal porto di Brindisi e sui vantaggi, sia in termini economici che di tempo, offerti dal transito delle merci nello scalo adriatico. “I nostri rapporti commerciali con l’Egitto – ha spiegato il presidente Giurgola durante l’incontro – sono interrotti da qualche mese ma la nostra intenzione è quella di riprendere le relazioni grazie all’accordo raggiunto con il Ministero dei trasporti Egiziano, che prevede l’attivazione di una linea di navigazione che porti i prodotti agricoli egiziani fino al porto di Brindisi, con la disponibilità da parte nostra a mettere in campo un consistente investimento per offrire strutture adeguate alle esigenze degli imprenditori egiziani”. La tratta, secondo Giurgola, potrebbe offrire un duplice vantaggio dovuto alla riduzione dei costi e dei tempi di trasporto e stoccaggio. A dimostrarsi particolarmente interessato all’argomento è stato Medhat Hatim El Kadi che, in veste di segretario generale dell’Associazione degli spedizionieri internazionali d’Egitto, ha spiegato il meccanismo che muove il sistema egiziano del trasporto merci. “Dai nostri porti – ha aggiunto – partono ogni anno oltre 300mila tonnellate di frutta e verdura sia surgelate che fresche. Il primo prodotto esportato sono le patate, che per essere vendute in Europa devono essere coltivate secondo determinati standard e quindi provengono da aree particolari denominate ‘pest free’ (prive di pesticidi). Questo prodotto ha dunque obblighi fitosanitari ben precisi e, secondo gli accordi raggiunti con l’Europa, cinque casi di non conformità agli standard significherebbero la chiusura totale di questo commercio. Trieste, in questo senso, offre standard elevatissimi oltre ad un ottimo livello di intermodalità, garantendo un servizio fluido e senza intoppi burocratici o fisici”. Al riguardo, il presidente Giurgola ha garantito ad El Kadi la medesima qualità del servizio con, in più, il vantaggio dato dalla posizione geografica del porto di Brindisi. Più difficile il discorso per quanto concerne le arance, il secondo prodotto maggiormente esportato dall’Egitto, che raggiunge direttamente le varie destinazioni senza transitare da un unico punto di smistamento. Più interessante, secondo El Kadi, è la questione delle merci deperibili (perishable goods), che attualmente vengono trasportate con tempi eccessivamente lunghi (7-8 giorni). Le soluzioni messe in atto al momento sono due: il trasporto Ro-Ro gestito da una compagnia greca e da una cipriota (le quali però, fa notare il presidente Giurgola, impongono agli operatori i propri tempi) oppure il trasporto in container fino ai porti di Genova, La Spezia o Ravenna, per un totale, fra trasferimento, controlli e smistamento, di cinque giorni. “Conosco bene il livello di eccellenza del servizio offerto da questi porti – ha concluso il presidente Giurgola – e sono in grado di garantire un servizio della medesima qualità e celerità con un costo minore”. Dopo il colloquio, i rappresentanti degli imprenditori egiziani hanno potuto visitare il porto per rendersi conto da vicino della qualità delle strutture e dei servizi offerti. El Kadi, in particolare, ha approfondito con il presidente Giurgola il discorso interrotto in mattinata riguardo ai vantaggi offerti dal Porto di Brindisi rispetto ai concorrenti. Nel pomeriggio, inoltre, nelle sale dell’Hotel Internazionale, si sono svolti gli incontri “business to business” tra imprese brindisine ed egiziane nei settori della logistica e dei trasporti. Domani, Sabato 21 febbraio, infine, si svolgeranno le visite guidate della delegazione egiziana alle città di Brindisi e di Ostuni.

Delegazione bulgara: domani conferenza stampa a Brindisi

In mattinata una visita guidata al Porto di Brindisi. Segue un incontro con il Presidente dell’Autorità Portuale e una conferenza stampa con il Presidente della Provincia Michele Errico e altre autorità bindisine.

Domani, sabato 15 novembre, alle ore 12.00, nel Salone di rappresentanza della Provincia, avrà luogo una conferenza stampa per illustrare le finalità della missione che una delegazione economco-istituzionale della Bulgaria sta effettuando in provincia di Brindisi. saranno presenti il Presidente della Provincia Michele Errico, il Sindaco del Comune capoluogo Domenico Mennitti, il Presidente dell’Autorità Portuale Giuseppe Giurgola, l’Assessore provinciale alle Politiche Comunitarie Lorenzo Cirasino, il Vice presidente della Camera di Commercio Alfredo Malcarne e i rappresentanti istituzionali delle Amministrazioni Comunali aderenti al PIT 7. la delegazione bulgara, invece, è composta dal vice Ministro dei Trasporti Daniela Nikiforova, dal Capo ufficio economico-commerciale dell’Ambasciata bulgara in Italia Boiko Kadrinov, dal Direttore esecutivo del porto di Varna Danail Papazov, dal Direttore esecutivo del porto di Bourgas Argir Boyadziev, dal Direttore generale della “Bulgarian Ports Infrastructure Company” Petar Seferov e dal Direttore esecutivo Nataliya Hristova, dal Sindaco del Comune di Oryahovo Georgi Penkov e dal Segretario generale Petya Rusinova, dal vice presidente dei “Fondi strutturali Bulgaria e Programmi UE” Cleofe Guardigli, dal direttore esecutivo della “Free Zone Bourgas” Vasily Skripka, dal segretario generale della Camera di Commercio italiana in Bulgaria Tiziana Carlino e dal funzionario Tchavdar Gortchev. Il tutto, avviene nell’ambito del Progetto “The Near East” dell’Ufficio unico del PIT 7 – Provincia di Brindisi (finanziato con fondi europei POR Puglia 2000-2006 – misura 6.2). Il programma prevede alle ore 9.30 una visita guidata del porto di Brindisi a cui seguirà un incontro con il Presidente dell’Autorità Portuale Giuseppe Giurgola e con i rappresentanti delle più importanti imprese portuali brindisine. Seguirà nel pomeriggio un incontro con imprese brindisine dei settori della logistica e dei trasporti. Domenica 16 novembre, infine, la delegazione visiterà alcuni comuni aderenti al PIT 7. Le intese che si prospettano tra le portualità di Brindisi, Varna e Bourgas appaiono strategiche in previsione della realizzazione del Corridoio 8 e, più in generale, dei programmi trasfrontalieri, di cui rappresentano i terminali per intercettare i traffici commerciali dei Balcani. Ed a ciò va aggiunto che negli incontri “business 2 business” svoltisi durante la visita della delegazione brindisina a Sofia è emersa con chiarezza la possibilità di creare delle importanti sinergie commerciali proprio nei settori dei trasporti e della logistica. Intese che in questa occasione potranno essere perfezionate a totale beneficio dell’economia portuale brindisina. Brindisi, 14 novembre 2008

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The Near East

The near East è il progetto dell’Ufficio Unico PIT 7 della Provincia di Brindisi che si propone di valorizzare il sistema logistico del territorio e di moltiplicare le opportunità commerciali con quattro paesi: Bulgaria, Cina, Egitto e Turchia.

Brindisi, per la sua posizione, è naturalmente candidata a sviluppare le sue potenzialità di nodo strategico per il movimento delle merci, soprattutto sul versante orientale e creare le condizioni sufficienti per sostenere la competizione, nazionale e internazionale, con sistemi locali più avanzati. Ciò sarà possibile mettendo in rete le PMI del territorio, creando nuovi margini di competitività fondati sull’innovazione e sull’internazionalizzazione, sulla valorizzazione del capitale umano, sull’efficienza della Pubblica Amministrazione.

Gli enti locali che fanno parte dell’associazione del Pit 7 sono la Provincia di Brindisi – ente capofila – e i comuni di: Brindisi, Carovigno, Ceglie Messapica, Cellino San Marco, Cisternino, Erchie, Fasano, Francavilla Fontana, Latiano, Mesagne, Oria,Ostuni, San Donaci, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, San Vito dei Normanni, Torchiarolo, Torre Santa Susanna.

L’obiettivo generale del progetto è accrescere la competitività del territorio della provincia sul mercato nazionale e internazionale anche attraverso lo sviluppo dei rapporti tra istituzioni e operatori locali e il miglioramento dei servizi di assistenza all’internazionalizzazione delle imprese dell’area di Brindisi. The near East intende infatti costruire le basi di un sistema solido e competitivo, valorizzando le infrastrutture presenti sul territorio, sviluppando il trasporto intermodale e creando una solida rete di PMI per accrescere la competitività dell’apparato produttivo. Il progetto, in altre parole, è nato con l’intento di incrementare le esportazioni, attrarre gli investimenti esteri, generare nuova occupazione e migliorare la qualità della vita sul territorio della provincia di Brindisi.

The near East è articolato in più fasi:

  1. Azioni di sensibilizzazione: realizzazione di iniziative di informazione sui 4 Paesi-obiettivo e impiego di una serie di strumenti di comunicazione e divulgazione rivolti a farne conoscere la realtà economica, logistica e imprenditoriale agli operatori economici ed istituzionali brindisini.
  2. Azioni di studio e indagine: consiste in un’approfondita analisi della domanda e dell’offerta nel settore della logistica e del contesto socio-economico sia locale che dei quattro paesi di riferimento, con l’obiettivo di costruire una mappa cognitiva di tutte le opportunità presenti nel settore della logistica, dei servizi ad esso connessi e di altri settori potenzialmente rilevanti per il PIT 7 evidenziando infine le opportunità di collaborazioni commerciali (con il coinvolgimento strategico delle istituzioni estere).
  3. Azioni di organizzazione della Missione economica: in ciascuno dei Paesi obiettivo si realizzano una serie di missioni esplorative ed azioni promozionali rivolte agli operatori ed alle istituzioni sia italiane che del Paese di riferimento finalizzate a favorire l’incontro tra le parti e l’attivazione di collaborazioni. In questa occasione imprenditori e rappresentanti della provincia di Brindisi incontrano gli imprenditori stranieri per definire e stringere accordi economici e commerciali.
  4. Azioni di follow up: si fondano su due momenti distinti in una logica integrata d’azione: divulgazione dei risultati della Missione organizzazione di una missione di incoming: una delegazione di imprenditori e rappresentanti dei paesi coinvolti viene ospitata a Brindisi per una visita alle principali aree d’insediamento produttivo e industriale del territorio in modo da consolidare ulteriormente la partnership.

Allacciate le cinture, e premete l’acceleratore dell’internazionalizzazione.

Arriva a Brindisi delegazione economico-istituzionale dell’Egitto

I rappresentanti degli enti brindisini ricevono i massimi esponenti dell’associazione spedizionieri internazionali d’Egitto.

Autorità e mondo delle imprese della provincia di Brindisi e dell’Egitto sono impegnati in una missione economico-istituzionale in corso di svolgimento nel capoluogo brindisino e che vede impegnata una delegazione di rappresentanti istituzionali e di imprenditori egiziani. Il tutto nell’ambito del Progetto “The Near East” dell’Ufficio unico del PIT 7 – Provincia di Brindisi(finanziato con fondi europei POR Puglia 2000-2006 – misura 6.2). La delegazione giungerà in città nella tarda serata di oggi ed è composta da Medhat Hatim El Kadi (segretario generale dell’EIFFA – Associazione degli spedizionieri internazionali d’Egitto), da Maiy Ahmed Nabil Mohamed Ahmed El Geddawy (rappresentante dell’APL – una delle più rappresentative realtà della logistica), da Ehab Latif Wissa Abdel Elsayed (rappresentante della Family Corporation, una importante azienda di trasporto merci), da Rania Adel Mohamed Sabry Rashed (rappresentante della XCEED, uno dei maggiori provider che opera in Egitto) e da Hazem Hosmy Ahmed Abdel Alim (rappresentante della Telecom Egypt). Il programma della missione prevede per domani, venerdì 20 febbraio, alle ore 9.30, una visita guidata del porto di Brindisi a cui seguirà un incontro con il Presidente dell’Autorità Portuale di Brindisi Giuseppe Giurgola durante il quale si discuterà delle concrete prospettive di collaborazione nel settore logistico tra Brindisi ed i maggiori porti d’Egitto. Nel pomeriggio, invece, nelle sale dell’Hotel Internazionale, sono previsti incontri “business to business” tra imprese brindisine ed egiziane nei settori della logistica e dei trasporti. Sabato 21 febbraio, invece, sono previste visite guidate alle città di Brindisi e di Ostuni. Va detto che nel corso della missione effettuata nei mesi scorsi in Egitto da parte di una delegazione di amministratori ed imprenditori brindisini furono raggiunte importanti intese, tra cui la firma di un accordo di cooperazione tra la Camera di Commercio di Brindisi e la Camera di Commercio de Il Cairo. L’obiettivo degli incontri, che si svolgeranno nella giornata di domani, è quello di dare una dimensione operativa alle intese raggiunte, attraverso il trasferimento di know how e l’avvio di scambi di natura commerciale. La delegazione istituzionale egiziana sarà ricevuta dal Vice Presidente della Camera di Commercio Alfredo Malcarne e dall’Assessore Provinciale alle Politiche Comunitarie Lorenzo Cirasino.

Commercio Internazionale

Da oggi il commercio internazionale viaggia con una marcia in più.

Le opportunità si moltiplicano grazie al PIT 7, il programma di sviluppo territoriale che realizza interventi a sostegno dell’economia della provincia di Brindisi attraverso la valorizzazione delle infrastrutture, lo sviluppo della logistica e del trasporto intermodale.

Nasce The near East, un progetto territoriale integrato che sta lavorando per potenziare il settore dei trasporti, rafforzare il livello di competitività delle imprese e individuare nuove possibilità commerciali sia all’interno della regione Puglia che sul piano internazionale.

Rendere efficiente il sistema dei trasporti è solo il primo passo di una serie di interventi tesi a migliorare l’economia del territorio. Il PIT 7 si propone, infatti, di accrescere la qualità degli insediamenti industriali anche attraverso una spinta all’innovazione tecnologica e dei sistemi informatici, all’integrazione tra centri urbani e periferie, alla formazione professionale per valorizzare le risorse umane e creare nuove opportunità di inserimento professionale.

In tema di internazionalizzazione il territorio di Brindisi mostra una sua vocazione transfrontaliera e transadriatica e, a livello di paesi di destinazione degli scambi commerciali, è in aumento l’attenzione verso i paesi dell’est Europa, data anche la naturale collocazione geografica della provincia, che risulta essere uno snodo centrale per i collegamenti tra i paesi dell’area balcanica (tra cui Bulgaria), quelli del bacino del Mediterraneo (tra cui Egitto e Turchia) e i nuovi mercati rappresentati dalle grandi nazioni asiatiche (tra cui la Cina) che percepiscono la regione come porta più vicina per raggiungere l’Europa continentale.

In altre parole ci sono “lavori in corso” per allargare il nodo intermodale di Brindisi, legarlo strettamente alle strutture periferiche della rete logistica per la raccolta e la distribuzione delle merci.

Viaggiando su una strada a più corsie, l’economia del territorio correrà molto più velocemente.

Incentivi

Si suggerisce a tutti i soggetti interessati ad approfondire e verificare opportunità di collaborazione con i Paesi obiettivo del progetto PIT7 di prendere visione dei siti delle Camere di commercio italiane all’estero – vedi la pagina Link – dove vengono indicate le richieste di collaborazione con imprese italiane manifestate da imprese dei Paesi obiettivo oltre agli altri siti del Sistema camerale e non specializzati nell’internazionalizzazione:http://www.unioncamerepuglia.it/bridgeconomies/index.php, www.globus.it,www.mondimpresa.it, www.regione.puglia.it, www.sistema.puglia.it,www.enterprise-europe-network.ec.europa.eu/index_en.htm, www.ice.it, ecc.

A seguire, si segnalano tuttavia alcuni documenti di interesse sul tema.

Il gruppo di lavoro del progetto, all’indirizzo e-mail indicato nei contatti, è comunque a disposizione per rispondere a qualunque domanda sul tema dell’internazionalizzazione e degli incentivi alle imprese.

Eventi

Venerdì 27 giugno, alle ore 11.00, nel Salone di Rappresentanza dell’Amministrazione Provinciale di Brindisi, avrà luogo una conferenza stampa durante la quale verranno illustrate le finalità della missione economico-istituzionale che si svolgerà in Turchia dal 29 giugno al 2 luglio nell’ambito del Progetto “Eventi” della Camera di Commercio di Brindisi (finanziato con fondi Interreg IIIA Grecia/Italia 2000-2006) e del Progetto “The Near East” dell’Ufficio unico del PIT 7 (finanziato con fondi europei POR Puglia 2000-2006 – misura 6.2).

Si tratta di una iniziativa che costituisce una opportunità di cooperazione internazionale per le piccole e medie imprese della provincia di Brindisi nell’ottica di un processo ormai non più rinviabile di internazionalizzazione che costituisce il punto di partenza per consentire al “Sistema Puglia” di inserirsi a pieno titolo nel contesto dello spazio euro-mediterraneo.

Nel corso della missione in Turchia sono previsti incontri tra le Istituzioni locali dei due Paesi, così come tra imprese turche ed italiane attraverso cui far scaturire partnership produttive nei settori della logistica, dell’agroalimentare, del turismo, dell’ICT e dell’ambiente.

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